ELEZIONI: SI VOTA ANCHE IN CANADA

OTTAWA, 15 FEB (Italia Estera) – Il Canada, come già anticipato da Italia Estera nei giorni scorsi, ha annunciato ufficialmente il via libera alla partecipazione alle elezioni del 13 e 14 aprile prossimi per i cittadini italiani o con doppia nazionalità residenti in Canada. L’annuncio è giunto oggi dal ministro degli esteri canadese Maxine Bernier che ha sottolineato però che il nulla osta è concesso “in via eccezionale e a determinate condizioni”. Il Canada, paese multietnico con 87 minoranze riconosciute, é sempre stato contrario a far svolgere sul suo territorio elezioni dei paesi di origine delle varie etnie nel timore che una larga diffusione del sistema, col moltiplicarsi e l’intrecciarsi di campagne elettorali estere, possa finire col creare problemi di ordine interno. Due anni fa il governo liberale di Paul Martin aveva dato via libera alle elezioni italiane in Canada ma sottolineando che si trattava di un caso “una tantum”. Due anni dopo, con al potere stavolta il governo conservatore di Stephen Harper, le probabilità di ottenere di nuovo il permesso sembravano basse. Ma le pressioni italiane si sono rivelate efficaci ed il permesso è stato concesso anche questa volta accompagnato però dai soliti avvertimenti. Il primo è che si tratta ancora una volta di una autorizzazione in via eccezionale. “Questa decisione è applicabile solo alle elezioni che saranno tenute tra breve in Italia ed è sottoposta ad una serie di restrizioni – afferma l’annuncio del governo canadese – con una sorveglianza stretta ed un esame a posteriori di come sono andate le cose”. La campagna elettorale potrà svolgersi solo via email, per lettera, su Internet o all’interno di sedi diplomatiche. Spetterà alle autorità italiane “sorvegliare la campagna in modo da evitare violazioni” a queste norme e nel caso “adottare misure correttive” verso gli eventuali responsabili di queste violazioni. Le elezioni politiche del 2006 avevano visto in Canada una partecipazione del 43,35 per cento degli aventi diritto, contro il 33,5 per cento negli Stati Uniti. (Italia Estera).

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